SPORTELLO GIUSTIZIA RIPARATIVA E DI COMUNITA’

 

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Art. 27 Costituzione italiana

 
La Federazione del Volontariato di Verona ONLUS, ente gestore del Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Verona promuove servizi e collaborazioni nell’ambito della giustizia di comunità e riparativa. Un’esperienza di volontariato può rappresentare una modalità efficace per riparare agli effetti di un illecito, aprendo nuovi spazi di solidarietà e creando i presupposti per una riconciliazione tra il reo e la comunità. Gli enti di Terzo settore interessati ad avviare percorsi di giustizia riparativa, gli avvocati o le persone che devono svolgere attività socialmente utile, come misura alternativa o in sostituzione ad una pena, possono contattare lo Sportello di Giustizia di Comunità e Riparativa. Lo Sportello Giustizia di Comunità e Riparativa riceve sempre su appuntamento, da richiedere telefonando o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica del referente dell’area.


Contatti:

Irene Magri – responsabile Sportello Giustizia di Comunità e Riparativa

Rebecca Lucchini

i.magri@csv.verona.it,
r.lucchini@csv.verona.it Tel. 045 8011978 interno 1 – tutti i giorni dalle 9 alle 12.30

 
Quali sono gli strumenti di giustizia di comunità e riparativa:
“Lavoro di pubblica utilità” (LPU) I Tribunali hanno il compito di stipulare convenzioni con enti di differente natura per lo svolgimento del “Lavoro di pubblica utilità” (come previsto dall’art. 54 del decreto legislativo 274/2000 e dall’art. 2 decreto ministeriale 26/03/2001). E’ applicabile ai casi di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope per reati di lieve entità con pene da uno a sei anni (Art. 73 DPR 309/90, co. 5 e 5 bis) e per guida in stato di ebbrezza e/o in stato di alterazione psico-fisica da uso di sostanza stupefacenti, o di rifiuto a sottoporsi agli accertamenti previsti dalla legge (Codice della Strada, art. 186 co. 9 bis e art. 187 co. 8 bis come modificato dalla legge n. 175/2010).

“Affidamento in prova” al servizio sociale (AP) La misura dell'affidamento in prova al servizio sociale, disciplinata dall'art. 47 dell'ordinamento penitenziario (L. 354/1975), è una misura alternativa alla detenzione. Si attua con l'affidamento del condannato a un servizio sociale fuori dall'istituto, per un periodo corrispondente alla pena da scontare. La misura può essere concessa soltanto in alcuni casi: ai condannati a pena detentiva non superiore a 3 anni (4 anni dal 2014) e purché l'osservazione della personalità del soggetto dia esito positivo e convinca dunque degli effetti rieducativi che potrebbero conseguirne.

“Messa alla prova” (MAP) La misura della messa alla prova è prevista dalla Legge n. 67/2014 e comporta la prestazione di condotte volte all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché, ove possibile, il risarcimento del danno dallo stesso cagionato. Comporta altresì l'affidamento dell'imputato al servizio sociale, per lo svolgimento di un programma che può implicare, tra l'altro, attività di volontariato di rilievo sociale, ovvero l'osservanza di prescrizioni relative ai rapporti  con  il  servizio sociale o con una struttura sanitaria, alla dimora, alla libertà di movimento, al divieto di frequentare determinati locali. La concessione della messa alla prova è inoltre subordinata alla prestazione di lavoro di pubblica utilitàL’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE), responsabile per queste misure, appartiene al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. Ha il compito di aiutare le persone sottoposte a esecuzione penale ad agire nel rispetto della legalità e con responsabilità, contribuendo alla sicurezza sociale e nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.
 

DOCUMENTI

Convezioni

LPU     Tribunale di Verona – Federazione del Volontariato di Verona ONLUS 13 marzo 2013

MAP e Affidamento in Prova  Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Verona e Vicenza - Federazione del Volontariato di Verona ONLUS 10 settembre 2014

Sedi disponibili

LPU     www.lpuverona.it è il data base delle Organizzazioni di Volontariato presso le quali è possibile svolgere il “Lavoro di pubblica utilità”. Sono contenute sia le realtà aderenti alla Federazione del Volontariato di Verona ONLUS, che operano nella convenzione stipulata dalla stessa con il Tribunale di Verona, che le non aderenti che abbiano stipulato autonomamente una convenzione.

MAP e Affidamento in Prova    Per conoscere le sedi rivolgersi al Centro Servizio per il Volontariato di Verona

Procedure 

LPU     Procedure cordate con il Tribunale di Verona: Gestione LPU (indicazioni per gli addetti ai lavori)

MAP   Procedure segnalate dall'Ufficio Esecuzione Penale Esterna: Misura della messa alla prova: procedure, obblighi e gestione

Documentazione per le Organizzazioni di Volontariato aderenti alle convenzioni

LPU - MAP  1 Colloquio conoscitivo – scheda di sintesi

Affidamento in Prova  1 Colloquio conoscitivo – scheda di sintesi

LPU - MAP   1.1 Richiesta dati personali

LPU     2 Dichiarazione di accoglienza

MAP   2 Dichiarazione di accoglienza

Affidamento in Prova   2 Dichiarazione di accoglienza

LPU – MAP - Affidamento in Prova   3 Registro delle presenze

LPU     4 Relazione conclusiva – scheda per l’associazione

MAP   4 Relazione conclusiva – scheda per l’associazione

Affidamento in Prova   4 Relazione conclusiva – scheda per l’associazione

LPU - MAP - Affidamento in Prova        5 Questionario sull'esperienza
Maggiori informazioni

LPU     Pubblicazione: Volontariato e giustizia riparativa. Il lavoro di pubblica utilità

LPU     Tribunale di Verona

MAP e Affidamento in Prova  Ministero della Giustizia

Ordine degli Avvocati di Verona

Conferenza Nazionale Volontariato e Giustizia